NEL LINK SOPRA SPIEGO NEL LUNGO TESTO LA
RAGIONE PER LA QUALE L’USCITA DEI MIEI POST (DIVERSAMENTE DAI LUNGHI ANNI TRASCORSI) APPAIONO OGNI 30 GIORNI ANZICHE’ OGNI SETTIMANA.
------------------------------------------------------------- L'INIZIO DELLA FAVOLA!
"Arte ed Amore, credo non stiano più insieme..."
Questo era il pensiero di un noto cantautore che forse pensava che l'arte fosse
diventata una merce...e l'artista un venditore......
Io non sono d'accordo....penso che l'arte sia invendibile ed
incomprabile....l'artista non produce per vendere ma, scolpisce, dipinge,
compone per realizzare ciò che ha dentro.....trascurando sicuramente le famose"esigenze
di mercato"....poi.... a volte...accade anche a me di vedere una tela,
una scultura etc etc...e comprarla perchè in qualche modo riesce a riscaldare
la mia casa o la mia anima....è giusto!!!
.
Questo spazio...( nulla a che vedere col mio sito...che si occupa di Petra
Scharbach a 360 gradi)...
te lo dedico..... con i miei pensieri...le mie tele....e soprattutto con i miei
tempi...perchè è completamente gestito da me....
....Eccoti gli ultimi....(gli altri al momento li puoi trovare su http://www.ilsitodipetra.it/)
.....sono li con te...sdraiata al sole....la bianca sabbia mi abbraccia...e mi
rimane addosso.....
...anche tu sei pieno di sabbia....te la tolgo
accarezzandoti...lentamente....molto lentamente......
....forse questo sogno si trasformerà in una tela....
TITOLO:"GUARDAMI"60x80
TITOLO
"OLTRE IL CIELO" 100x120
.
PARMA: VIA CAVOUR
.
Se vuoi sapere...
come incomincia...
la favola...scendi con la freccina...
fino all'11.7.2006
TITOLO"L'ORA BLU" 100x120
Mentre mi accarezzavo il corpo con il bianco...
pensavo a quanto fosse splendido nuotare senza indumenti ;-)
L'ho fatto soltanto una volta.
.
Questo è quello che rimane dopo quel pensiero....
(e dopo un'ora di nuoto;-) se vuoi sapere...
scendi con la freccina -29-12-2006
TITOLO:"L'ULTIMO EROE" MISURE 100x150
questa tela...-appare anche in altri post...prende spunto da una canzone di Francesco Guccini...(ma se scendi con la freccina e vai nel blog del 30-9-2006...........)
Mio caro amico…ti regalo un istante di Paradiso. Dammi la mano e ascolta
assieme a me questa soave melodia.
si tratta de:“I PINI DI ROMA” del grande compositore bolognese
Ottorino Respighi.
La leggenda ci narra che Respighi…durante un viaggio a Roma
si era seduto per riposare qualche minuto su una panchina costruita con una
robusta struttura in ghisa e doghe in legno...
posta come per magia in un
viale di Villa Borghese. In quel lontano Luglio del 1929…aveva deciso di
ritemprarsi dalla fatica proprio in virtu’ del fatto che quella giornata era
particolarmente rovente e umida.
Erano giorni in cui si trovava nella capitale
per motivi lavoro…
e cosi’ tra una pennichella e l’altra…mentre estasiato
osservava la natura era rimasto abbagliato dalle fronde rigogliose volte a
decorare gli alberi centenari posti con un piglio fiabesco dinnanzi ai
suoi occhi.
Mentre li ammirava in tutta la loro bellezza…gli frullo’ nella
mente una idea geniale.
Del resto la musica era il suo pane quotidiano.
E cosi’
in quell’istante aveva composto un brano melodico celestiale che in lampo fece
il giro del mondo.
E adesso…mentre ascolto quest’opera di rara bellezza ho le
guancette tutte rosse per la commozione. Se chiudo gli occhi mi pare quasi di
ascoltare il respiro dei meravigliosi pini da lui descritti. E a onor del vero
ho deciso di condividere assieme a te…mio adorato compagno di viaggio il
sentimento di tristezza che mi tormenta da giorni.
Purtroppo i tre bellissimi
alberi di pino che vedevo dalla terrazza di casa mia fino alla scorsa
estate…sono stati brutalmente strappati allo loro terra lasciando nel mio cuore
un vuoto incolmabile!
E piu’ ci penso…piu’ il nodo alla gola mi trafigge con inaudito dolore come fosse una lama.
E’ vero uno dei tre aveva colori e riflessi sbiaditi ma...francamente non mi sembrava di certo ferito a morte.
E d’accordo. Quando lo accarezzavo con
lo sguardo per ammirare i suoi rami riuscivo a scorgere pezzettini di corteccia
ingrigita.
Adesso che non c’è piu’ e gli altri due non mi do pace. Ripensandoci bene…ora
che mi viene in mente…forse i tre pini sono stati tagliati per fare posto alla
costruzione del nuovo grande palazzo.
Il cantiere è dallo scorso Maggio
che ci lavora a fasi alterne.
E forse il proprietario del terreno sarà stato
costretto ad abbatterli per motivi di sicurezza.
Tuttavia l’amarezza mi coglie
impreparata.
E’ si’…ti confesso amico mio che tutto questo mi addolora
moltissimo.
Pertanto…faro’ mie per una volta le quattro celebri parole del
grande giornalista Lubrano che recitano così:
La domanda nasce spontanea:
”Per
quale motivo nessuno ha pensato di sradicarli e di ripiantarli per esempio in
collina?
Adesso i miei adorati Pino Pina e il loro figlio Pinetto (questo era il nome con cui io li
chiamavo) sarebbero potuti dimorare felicemente in mezzo a un bel prato
verde punteggiato dalle margheritine e allietati dalle stelline in notturna.
Ho
cercato nel web per sapere se è possibile spostare un albero di grandi
dimensioni.
E ho letto che si’. Certo che è possibile.
Si tratta di una
operazione assai costosa e molto complicata ma non è assolutamente vietato.
Ad
esempio a Roma…lo hanno fatto veramente...
a un passo da piazza Navona e in
questo modo hanno salvato tre splendide piante di Pavillonia adornate
come per incanto...
da grandi fiori viola meravigliosi che hanno la incredibile
capacità di purificare l’aria dallo smog del traffico. https://www.dailymotion.com/video/xa1kdbyPurtroppo lo scempio
della distruzione degli alberi secolari pare non avere mai fine.
Naturalmente è giusto che gli alberi di grandi dimensioni vengano abbattuti…
ma
soltanto se sono malati o pericolanti.
Comunque non è la prima volta che alcune
amministrazioni pubbliche dichiarino che il loro mantenimento è troppo
costoso.
Nel video sotto. Eccoli Pino e Pina. Il loro figlio Pinetto lo avevano abbattuto qualche giorno prima.
erano stupendi e con le loro fronde maestose mi davano il buon giorno tutte le mattine.
Pensa che lo scorso anno…nelle strade delle città
italiane sono stati abbattuti bel 30 mila pini.
E il motivo è presto detto:
Pulire le strade e spazzare i loro aghi caduti in terra ormai secchi…per le
casse dei comuni è troppo costoso.
Eppure se ci pensi gli alberi di grandi
dimensioni sono una grandissima risorsa per l’umanità…tanto è vero che con le
loro fronde ci regalano chilometri e chilometri di ombra nelle soleggiate
giornate estive.
Non solo. Purificano l’aria che respiriamo dai gas inquinati e
poi…loro radici ampie e profonde ci difendono dalle frane. E a dirla tutta
sovente i maestosi pini ci regalano i loro frutti deliziosi.
E adesso…mentre i
miei occhi colmi di rimpianto non trovano pace…dal mio cuore sgorga un
pensiero. Amico mio.
Gli alberi sono esseri viventi e abbatterli senza
ragione dovrebbe essere severamente vietato. Rispettarli è un segno di
amore verso nostra madre Natura! Ma ti sei chiesto amico mio quanti sono gli
alberi nel mondo?
La ricerca di una università americana fatta con l’aiuto dei
satelliti metereologici che volano sulle nostre città e le nostre campagne…
hanno stabilito che in tutto il mondo ci sono ben tre mila miliardi di
alberi…quasi 400 per ogni abitante.
Tuttavia il loro numero diminuisce di anno
in anno. Questo studio è stato preso esempio dalla FAO…l’agenzia dell’ONU
che si occupa dell’agricoltura e della lotta alla fame nel mondo.
Ecco. Proprio
la FAO ha deciso di proteggere gli alberi come fossero dei bambini indifesi e
spauriti…pertanto ha chiesto a mani giunte l’aiuto di tutte le nazioni
del mondo!
Pensa che da un rapido calcolo…per i motivi più svariati vengono
abbattuti in tutto il mondo ogni anno ben 15 miliardi di alberi…
una
tremenda distruzione che avviene anche per gli abbattimenti
indiscriminati praticati anche nelle nazioni più povere.
Amico mio:
”Hai
presente i boscaioli senza scrupoli che guadagnano qualche soldo vendendo la
loro preziosissima legna?"
Questa iniziativa è riuscita a
risvegliare le coscienze di tutti.
Adorato…adesso ti racconto una favola che
pare uscire dalle scene di un film di avventure.
In Ecuador è nata da qualche
anno la riserva naturalistica di Otonga…intendo la enorme distesa di
alberi altissimi e gremiti di foglie rigogliose.
https://otonga.org/ Questa enorme foresta che occupa parte dell’Amazzonia dai oggi e dai
domani…a forza di crescere si è trasformata in un vero e grande polmone a
servizio del mondo.
E non solo. E’ una risorsa capace di depurare tutta
l’aria inquinata del continente americano.
Questa bella avventura
realizzata è nata da un intuizione del prof.Giovanni Onore che è partito
dall’Italia per studiare gli insetti tropicali.
E mentre il
professor Onore era impegnato a studiare una splendida e coloratissima farfalla
aveva visto un gruppo di indigeni che tagliavano decine e decine di
alberi per fare spazio ad un allevamento di animali.
In quel modo assurdo
avevano distrutto buona parte dell’habitat della foresta che ospitava farfalle
e insetti mai studiati prima da nessuno.
Amico mio…dobbiamo ringraziare
Giovanni Onore …che riuscì a raccogliere fondi tutto il mondo con l’aiuto di un
testimonial di eccezione.
Hai presente lo scalatore Reinhold Messner?
Ecco oggi
il suo sogno di salvare la bellezza e la biodiversità di quei luoghi è
diventato una splendida realtà.
Ma non dimenticare amico mio che….nella nostra
amatissima Parma è attiva dagli anni novanta l’Associazione:“Donne
Ambientaliste” https://associazionedonneambientaliste.eu/ Ti mando un bacio con un soffio.
E adesso ti invito ad ascoltare
assieme a me questa stupenda canzone di Sergio Endrigo.
Riposto alla fine del post il video di un forte
temporale.
Amico mio...osserva i pini eretti e immoboli
nonostante il
vento che infieriva senza pieta' alcuna.
Con le loro fronde...
pare che supplicano il creato di non farli morire.