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LUNEDI’ 5-10-2026 AMICO MIO E’ IL POST DI OGGI TITOLO:”DEDICATO A PINO. PINA E PINETTO. I MIEI TRE ALBERI PREFERITI CHE NON CI SONO PIU’.”

LUNEDI’ 5-10-2026

Mio caro amico…ti regalo un istante di Paradiso. Dammi la mano e ascolta assieme a me questa soave melodia.

si tratta de:“I PINI DI ROMA” del grande compositore bolognese Ottorino Respighi. 

La leggenda ci narra che Respighi…durante un viaggio a Roma si era seduto per riposare qualche minuto su una panchina costruita con una robusta struttura in ghisa e doghe in legno...

posta come per magia  in un viale di Villa Borghese. In quel lontano Luglio del 1929…aveva deciso di ritemprarsi dalla fatica proprio in virtu’ del fatto che quella giornata era particolarmente rovente e umida. 

Erano giorni in cui si trovava nella capitale per motivi lavoro…

e cosi’ tra una pennichella e l’altra…mentre estasiato osservava la natura era rimasto abbagliato dalle fronde rigogliose volte a decorare gli alberi centenari posti con un piglio fiabesco  dinnanzi ai suoi occhi. 

Mentre li ammirava in tutta la loro bellezza…gli frullo’ nella mente una idea geniale. 

Del resto la musica era il suo pane quotidiano. 

E cosi’ in quell’istante aveva composto un brano melodico celestiale che in lampo fece il giro del mondo. 

E adesso…mentre ascolto quest’opera di rara bellezza ho le guancette tutte rosse per la commozione. Se chiudo gli occhi mi pare quasi di ascoltare il respiro dei meravigliosi pini da lui descritti. E a onor del vero ho deciso di condividere assieme a te…mio adorato compagno di viaggio il sentimento di tristezza che mi tormenta da giorni. 

Purtroppo i tre bellissimi alberi di pino che vedevo dalla terrazza di casa mia fino alla scorsa estate…sono stati brutalmente strappati allo loro terra lasciando nel mio cuore un vuoto incolmabile! 

E piu’ ci penso…piu’ il nodo alla gola mi trafigge con inaudito dolore  come fosse una lama. 

E’ vero uno dei tre aveva colori e riflessi sbiaditi ma...francamente non mi sembrava di certo ferito a morte. 

E d’accordo. Quando lo accarezzavo con lo sguardo per ammirare i suoi rami riuscivo a scorgere pezzettini di corteccia ingrigita. 

Adesso che non c’è piu’ e gli altri due non mi do pace.  Ripensandoci bene…ora che mi viene in mente…forse i tre pini sono stati tagliati per fare posto alla costruzione del  nuovo grande palazzo. 

Il cantiere è dallo scorso Maggio che ci lavora a fasi alterne. 

E forse il proprietario del terreno sarà stato costretto ad abbatterli per motivi di sicurezza. 

Tuttavia l’amarezza mi coglie impreparata. 

E’ si’…ti confesso amico mio che tutto questo mi addolora moltissimo. 

Pertanto…faro’ mie per una volta le quattro celebri parole del grande giornalista Lubrano che recitano così:

La domanda nasce spontanea:

”Per quale motivo nessuno ha pensato di sradicarli e di ripiantarli per esempio in collina? 

Adesso i miei adorati Pino Pina e il loro figlio Pinetto (questo era il nome con cui io li chiamavo) sarebbero potuti dimorare felicemente in mezzo a un bel prato verde punteggiato dalle margheritine e allietati dalle stelline in notturna. 

Ho cercato nel web per sapere se è possibile spostare un albero di grandi dimensioni. 

E ho letto che si’. Certo che è possibile. 

Si tratta di una operazione assai costosa e molto complicata ma non è assolutamente vietato. 

Ad esempio a Roma…lo hanno fatto veramente... 

a un passo da piazza Navona e in questo modo hanno salvato tre splendide  piante di Pavillonia adornate come per incanto...

da grandi fiori viola meravigliosi che hanno la incredibile capacità di purificare l’aria dallo smog del traffico. https://www.dailymotion.com/video/xa1kdbyPurtroppo lo scempio della distruzione degli alberi secolari  pare non avere mai fine. Naturalmente è giusto che gli alberi di grandi dimensioni vengano abbattuti…

ma soltanto se sono malati o pericolanti. 

Comunque non è la prima volta che alcune  amministrazioni pubbliche dichiarino che il loro mantenimento è troppo costoso. 

Nel video sotto. Eccoli Pino e Pina. Il loro figlio Pinetto lo avevano abbattuto qualche giorno prima. 

erano stupendi e con le loro fronde maestose mi davano il buon giorno tutte le mattine.

Pensa che lo scorso anno…nelle strade delle città italiane sono stati abbattuti bel 30 mila pini. 

E il motivo è presto detto: Pulire le strade e spazzare i loro aghi caduti in terra ormai secchi…per le casse dei comuni è troppo costoso. 

Eppure se ci pensi gli alberi di grandi dimensioni sono una grandissima risorsa per l’umanità…tanto è vero che con le loro fronde ci regalano chilometri e chilometri di ombra nelle soleggiate giornate estive. 

Non solo. Purificano l’aria che respiriamo dai gas inquinati e poi…loro radici ampie e profonde ci difendono dalle frane. E a dirla tutta sovente i maestosi pini ci regalano i loro frutti deliziosi. 

E adesso…mentre i miei occhi colmi di rimpianto non trovano pace…dal mio cuore sgorga un pensiero. Amico mio. 

Gli alberi sono esseri viventi e abbatterli senza ragione  dovrebbe essere severamente vietato. Rispettarli è un segno di amore verso nostra madre Natura! Ma ti sei chiesto amico mio quanti sono gli alberi nel mondo? 

La ricerca di una università americana fatta con l’aiuto dei satelliti metereologici che volano sulle nostre città e le nostre campagne… hanno stabilito che in tutto il mondo ci sono ben tre mila miliardi di alberi…quasi 400 per ogni abitante.

Tuttavia il loro numero diminuisce di anno in anno. Questo studio è stato preso esempio dalla FAO…l’agenzia dell’ONU che si occupa dell’agricoltura e della lotta alla fame nel mondo.

Ecco. Proprio la FAO ha deciso di proteggere gli alberi come fossero dei bambini indifesi e spauriti…pertanto ha chiesto a mani giunte  l’aiuto di tutte le nazioni del mondo! 

Pensa che da un rapido calcolo…per i motivi più svariati vengono abbattuti in tutto il mondo ogni anno  ben 15 miliardi di alberi…

una tremenda distruzione che avviene anche per gli abbattimenti  indiscriminati praticati anche nelle nazioni più povere. 

Amico mio:

”Hai presente i boscaioli senza scrupoli che guadagnano qualche soldo vendendo la loro preziosissima legna?" 

Questa…purtroppo è la amara realta’. 

E proprio per creare nelle nostre anime una coscienza ecologica…anche in Italia da qualche anno il 21 novembre è stato proclamato Giornata Mondiale degli Alberi.  https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2024/11/giornata-nazionale-degli-alberiLa Ora. La scelta della data non è di certo casuale. Il mese di novembre è il periodo dell’anno particolarmente indicato per  trapiantare nelle foreste i giovani alberi nati nei vivai. 

Questa iniziativa è riuscita a risvegliare le coscienze di tutti. 

Adorato…adesso ti racconto una favola che pare uscire dalle scene di un film di avventure. 

In Ecuador è nata da qualche anno la riserva naturalistica di Otonga…intendo la enorme distesa di alberi  altissimi e gremiti di foglie rigogliose.

 https://otonga.org/ Questa enorme foresta che occupa parte dell’Amazzonia dai oggi e dai domani…a forza di crescere si è trasformata in un vero e grande polmone a servizio del mondo. 

E non solo. E’  una risorsa capace di depurare tutta l’aria inquinata del continente americano. 

Questa bella avventura  realizzata è nata da un intuizione  del prof.Giovanni Onore che è partito dall’Italia   per studiare gli insetti tropicali. 

E mentre il professor Onore era impegnato a studiare una splendida e coloratissima farfalla aveva visto un gruppo di indigeni che  tagliavano decine e decine di alberi per fare spazio ad un allevamento di animali. 

In quel modo assurdo avevano distrutto buona parte dell’habitat della foresta che ospitava farfalle e insetti mai studiati prima da nessuno. 

Amico mio…dobbiamo ringraziare Giovanni Onore …che riuscì a raccogliere fondi tutto il mondo con l’aiuto di un testimonial di eccezione. 

Hai presente lo scalatore Reinhold Messner? 

Ecco oggi il suo sogno di salvare la bellezza e la biodiversità di quei luoghi è diventato una splendida realtà. 

Ma non dimenticare amico mio che….nella nostra amatissima Parma è attiva dagli anni novanta l’Associazione:“Donne Ambientaliste”  https://associazionedonneambientaliste.eu/  Ti mando un bacio con un soffio. 

E adesso ti invito ad ascoltare assieme a me questa stupenda canzone di Sergio Endrigo. 

Riposto alla fine del post il video di un forte 

temporale. 


Amico mio...osserva i pini eretti e immoboli 


nonostante il 


vento che infieriva senza pieta' alcuna. 


Con le loro fronde...


pare che supplicano il creato di non farli morire. 


Se domani sera vorrai…

io saro’ in postazione nella CHAT di FACEBOOK. 


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