
19-6-2007 12.35
Addio…Gianfranco.
Ma…preferisco dirti ciao…come se già domani (e dopo) aprendo la televisione (o sfogliando una rivista di moda) potessi rivederti affiancato alle tue modelle…sorridente per il successo della tua nuova sfilata…
Mi mancherai...
E non solo perché sei sempre stato (assieme a Ottavio Missoni) il mio stilista preferito…
ma anche perché il tuo sorriso sapeva di vero e di fresco.
Anche chi non ti conosceva (vedendo il tuo sguardo garbato e bonario)...
capiva che eri prima di tutto un uomo…una brava persona…uno…insomma…
che non aveva sacrificato al successo...la sua umanità.
Eri un uomo di rara classe ed eleganza…ma avevi conservato il sorriso degli uomini semplici:
e questo ti rendeva (per me) ancora più importante e più grande!
Sui giornali di oggi (la Repubblica…ma soprattutto il Corriere della tua Milano) c’è un fiume di necrologi in cui persone...più o meno importanti ti ricordano…dedicandoti frasi piene di gratitudine e di ammirazione.
Belle e apprezzabili parole…ma nessuna di esse...secondo me...ha la profondità e la gentilezza di questa che (in tuo onore)...
“rubo” al “Piccolo principe”
di Antoine De Saint-Exupèry uno dei libri che amo di più:
“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro,
dalle tre io comincerò ad essere felice”.
Era proprio questo…il mio pensiero un’ora prima di ogni tua sfilata.
E continuerà a esserlo ogni volta che mi capiterà di vedere e ammirare!
uno dei tuoi meravigliosi vestiti.
Come quello...
(ahimé…questo soltanto – di tuo – ho nel mio guardaroba) che mi accarezzo addosso in questa fotina.Ciao…Gianfranco.
Sei stato un grande e ti strameriti l’affettuoso ricordo di tutti.
Anche il mio!